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Mia, il mercato dell’audiovisivo guarda al futuro. Franceschini: «Continueremo a investire sul cinema»



fino al 18 ottobre a roma

L’evento dedicato all’intero sistema cine-audiovisivo italiano, è pensato per incrementare l’esportazione di prodotto, le co-produzioni e le relazioni di business a livello internazionale

di N.Co.

Festa del Cinema, da Steve McQueen a Vinterberg. Attesa per Totti

L’evento dedicato all’intero sistema cine-audiovisivo italiano, è pensato per incrementare l’esportazione di prodotto, le co-produzioni e le relazioni di business a livello internazionale

4′ di lettura

Oltre mille tra film, serie televisive e documentari e 137 proiezioni in cinque giorni. É il programma del Mia, Mercato Internazionale Audiovisivo che ha preso il via il 15 ottobre a Roma, per concludersi il 18 ottobre. Un evento dedicato all’intero sistema cine-audiovisivo italiano, pensato per incrementare l’esportazione di prodotto, le co-produzioni e le relazioni di business a livello internazionale. Il Mia nasce dall’impegno congiunto tra Anica e Apa, con il sostegno del ministero degli Affari esteri, con l’Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’Internazionalizzazione delle imprese italiane e il ministero per i Beni e le Attività culturali, che accompagnano la manifestazione dal primo anno.

Evento anche on line con la piattaforma Mia Digital

É in scena a Roma con una serie di attività dal vivo e in un ambiente pensato per la sicurezza e il distanziamento in tempo di Covid, oltre che online grazie all’attività della piattaforma Mia Digital. «La nostra non è la classica fiera ma è più un evento fortemente incentrato sull’incontro tra gli operatori – ha spiegato Lucia Milazzotto, direttrice del Mia – per guardare molto al futuro e dove ragionare su tanti progetti ancora su carta, che cercano una loro direzione. É un luogo per la circolazione delle idee, il ragionamento collettivo e i contributi dall’estero. Tutto questo è fondamentale in un momento come quello che stiamo vivendo, quando le domande sono tantissime e le risposte ancora poche».

Franceschini: «Continueremo a investire nel cinema»

È necessario continuare a investire in un settore che sarà trainante rispetto alla crescita del Paese», ha detto il ministro per i Beni e le attività culturali Dario Franceschini. «Se da un lato è doveroso sostenere il cinema in un momento difficile come questo con strumenti di emergenza – ha proseguito il ministro – bisogna continuare anche proseguire nel dialogo costruttivo che ha permesso di mettere in campo importanti strumenti negli ultimi sei anni, a partire dal nuovo tax credit cinema. È importante accompagnare la crescita del settore audiovisivo italiano – ha detto ancora Franceschini – che sarà il frutto della combinazione di tre diversi fattori: lo sviluppo del settore a livello mondiale, la legge italiana sul tax credit cinema e l’attrattività italiana a livello internazionale. Nonostante le circostanze, la ripresa delle grandi produzioni straniere nel nostro Paese e la competizione per utilizzare le strutture di Cinecittà fanno ben sperare. Per questo motivo è importante credere nelle potenzialità del settore e continuare a lavorare insieme: il Mia è la prova che tutto questo si può fare». La vice ministra degli Esteri Marina Sereni ha sottolineato come «sostenere l’audiovisivo significa promuovere all’estero la diffusione della nostra cultura e dei nostri valori, una delle nostre missioni essenziali, la diplomazia culturale. Il cinema e l’intero settore dell’audiovisivo sono un elemento distintivo dell’identità dell’Italia: parte irrinunciabile del nostro patrimonio culturale ed eccellenza che ci viene riconosciuta in tutto il mondo».

Ci sono 1.400 partecipanti da 41 paesi

L’edizione di quest’anno conta 1.400 partecipanti da 41 paesi e di questi 600 sono operatori internazionali, di cui 300 parteciperanno alle iniziative digitali . Almeno l’80 per cento degli operatori italiani registrati, invece, parteciperà fisicamente all’evento. Sergio Castellitto, Alessandro D’Alatri, Edoardo De Angelis, Riccardo Donna, Paolo Genovese, Marco Giallini, Lino Guanciale e Alessandro Preziosi sono solo alcuni degli ospiti della ‘cinque giorni’ durante i quali saranno presentati 123 nuovi contenuti (in sviluppo e in produzione). Fitto anche il calendario di screening e proiezioni, 137 di cui 72 on-site al Cinema Quattro Fontane e 65 sulla piattaforma Mia Digital. «Il confronto internazionale e l’individuazione delle modalità di fruizione dei prodotti nel futuro – ha spiegato Lucia Milazzotto – è qualcosa che oggi deve essere al centro di ogni ragionamento. Dobbiamo individuare i nostri competitor reali che sono sempre più extra settore. Ci stiamo giocando tutti una partita che si basa sul tempo delle persone e su un rapporto privilegiato con il consumatore che non è più esclusivo. Il lockdown ha accelerato la necessità di maggiori contenuti e serve un discorso ampio che abbia per suo centro la creatività».

Una opportunità per le aziende del cinema

«Il Mia – ha sottolineato Mattia Oddone, ad di Propaganda Italia – rappresenta un’ottima opportunità per tutte le aziende del cinema e dell’audiovisivo italiano che hanno accesso a un mercato di primo livello». Marina Marzotto, Head of development di Propaganda Italia, ha ricordato che la società «è presente con il film di Ivan Silvestrini “La sorella maggiore”, selezionato al Pitch Mia Wanna Taste IT». In produzione “After Work”, documentario lungometraggio di Erik Gandini e “Monica”, primo film americano di Andrea Pallaoro, oltre a “Piove”, fim drama-horror di Paolo Strippoli, tratto dalla sceneggiatura di Jacopo del Giudice, vincitrice del Premio Solinas 2017.