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Manovra, ripartono le cartelle esattoriali ma stop atti esecutivi



verso il cdm

Blocco delle ingiunzioni di pagamento e delle procedure esecutive ma resta confermata la ripartenza delle cartelle

Da sinistra, Roberto Gualtieri e Giuseppe Conte (Ansa)

Blocco delle ingiunzioni di pagamento e delle procedure esecutive ma resta confermata la ripartenza delle cartelle

2′ di lettura

Giornata cruciale per la definizione della manovra 2021. Alle 17 i sindacati sono stati convocati in videoconferenza dal Ministro dell’Economia Gualtieri. In serata è poi atteso prima un vertice di maggioranza e a seguire un Consiglio dei ministri.

Si delineano i primi punti fermi dopo giorni di trattative. Per esempio sul delicato tema delle cartelle esattoriali. Blocco delle ingiunzioni di pagamento e delle procedure esecutive ma resta confermata la ripartenza delle cartelle. E’ l’accordo raggiunto la scorsa notte, a quanto si apprende, nel corso del vertice di governo a Palazzo Chigi sulla manovra. Dopo la sospensione delle cartelle legata all’emergenza Covid, Iv e M5s chiedevano un nuovo blocco, fino a gennaio. Ma la soluzione di compromesso trovata è non bloccare le cartelle ma la fase esecutiva. Inoltre dovrebbe essere riaperta la rateizzazione per chi è decaduto. “Per noi – dice una fonte di Iv – è una follia far ripartire le cartelle la settimana prossima con tutto quello che sta accadendo ma questo è il compromesso raggiunto”.

Il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri dovrà trovare un non facile equilibrio tra le attese delle forze politiche di maggioranza (M5s, Pd, Italia Viva e LeU) e il budget a disposizione: la legge di Bilancio sarà di circa 40 miliardi, 17 dei quali da reperire dagli aiuti Ue. Dai ministeri è giunta una “lista della spesa” da più di venti miliardi.

Sul tavolo del Cdm dovrebbe arrivare una bozza del Ddl di bilancio, da inviare al parlamento entro il 20 ottobre, e il Dpb (Documento programmatico di bilancio), che il governo avrebbe dovuto già far pervenire alla Commissione europea (la scadenza era il 15 ottobre). È la fase della mediazione, dunque. Le istanze delle forze politiche di maggioranza sono molteplici.