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Coronavirus, verso il decreto per una nuova stretta. Dai bar alle palestre: le ultime ipotesi in campo



LE MISURE

Il governo: «In corso confronto nella maggioranza e con i territori, Dpcm quando il quadro sarà definito». Tra le misure locali aperti solo fino alle 22, chiusura per palestre e piscine. Esclusi per ora parrucchieri e centri estetici. Convocato il Cts. Alle 19 riunione dei capi delegazione dei partiti a palazzo Chigi

Conte: coordinamento europeo per la gestione del coronavirus

Il governo: «In corso confronto nella maggioranza e con i territori, Dpcm quando il quadro sarà definito». Tra le misure locali aperti solo fino alle 22, chiusura per palestre e piscine. Esclusi per ora parrucchieri e centri estetici. Convocato il Cts. Alle 19 riunione dei capi delegazione dei partiti a palazzo Chigi

2′ di lettura

Dopo un’altra giornata con nuovi contagi oltre la soglia 10mila il governo si prepara a varare ulteriori misure per il contenimento della nuova ondata da coronavirus: il Dpcm (il precedente risale al 13 ottobre) con nuove restrizioni potrebbe essere approvato nelle prossime ore o al più tardi lunedì per entrare in vigore il giorno successivo. Intanto è stato convocato per le 17 del pomeriggio di sabato il Comitato tecnico scientifico.

L’intervento, ha assicurato il ministro della Salute Roberto Speranza dopo la riunione di coordinamento tra il Governo e le Regioni, dovrà essere fatto con «la massima sintonia tra Governo e Regioni» e per «evitare di ritrovarsi come gli altri Paesi Ue» con i contagi alle stelle. Il ministro ha invitato i governatori a lavorare «insieme sui trasporti. Serve una mossa netta sullo smart working» per arrivare «anche al 70-75%».

La riunione con i governatori è arrivata dopo il vertice notturno a Palazzo Chigi tra i capi delegazione di maggioranza e il premier Giuseppe Conte. Un nuovo vertice è previsto per le 19 di sabato. Palazzo Chigi ha precisato, attraverso fonti, che il confronto è iniziato venerdì sera con i capidelegazione, proseguito oggi con le Regioni, gli Enti locali e anche con il Cts per ascoltare le voci dei territori e degli esperti in modo da approntare le soluzioni migliori per affrontare questa nuova ondata di contagio e tutelare nel modo più efficace gli interessi sanitari e socio-economici di tutti i cittadini. «Le uniche misure di restrizione veritiere saranno quelle contenute nel dPCM che verrà emanato non appena definito il quadro di intervento», aggiungono.

Oltre al rafforzamento del “lavoro agile” tra le misure allo studio del governo dovrebbero esserci:

– Chiusura di tutti i locali dalle 22 o dalle 23.