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scatta la denuncia ai carabinieri – Corriere dell’Umbria



Alessandro Antonini

15 agosto 2020

Ha ritrovato il suo gatto di razza morto, sotto casa, decapitato e con la coda tagliata. Era sparito tre giorni prima. La testa non è stata ritrovata. Sono i fatti contenuti nella denuncia della proprietaria del felino, residente a Colombella di Perugia. Il fatto risale al 10 luglio scorso. “Uscendo da casa l’ho trovato morto nel piazzale davanti alla mia abitazione, privo della testa e coda, che non ho trovato nei dintorni. Colpita da tale gesto mi sono solo preoccupata di seppellirlo e sinceramente non l’ho nemmeno fatto vedere da un veterinario. Posso solo riferire che a mio parere si trattava di un taglio netto e fatto con un oggetto da taglio. Chiedo pertanto la punizione dell’eventuale autore del fatto”, è scritto nella denuncia presentata il 20 luglio nella caserma dei carabinieri di Colombella e controfirmata dal comandante, Francesco De Paola. La proprietaria sospetta che l’uccisione del gatto sia collegata a violenze che, stando a quanto racconta, vengono perpetrate ai danni di felini della zona. “Quel gatto, Neve, dormiva con me, in casa. Tutti lo sapevano. Nella zona fornisco il cibo a 18 esemplari fuori di casa, e so che gruppi di ragazzini si divertono a torturarli con i petardi. Con alcuni di questi ho avuto a che dire per il chiasso che facevano”. Sul web c’è chi ricollega il ritrovamento del gatto morto come un avvertimento da parte di una gang. Smentita invece dalla diretta interessata la notizia che si era sparsa su Facebook che sarebbe stata ritrovata la testa con un messaggio minatorio del tipo “Se non la smetti farai la stessa fine”. “Questo particolare non risponde a verità”, spiega la proprietaria, “ho solo ritrovato il corpo senza testa e senza coda. Ho chiesto anche a un mio familiare di cercare nei campi intorno ma né la testa né la coda sono state mai rinvenute”.